Il gusto comincia con un desiderio che fa immaginare profumi e sapori. Aumenta man mano che la vista appaga, le narici inspirano profondamente e la bocca si chiude in un trionfo di esaltazioni.
domenica 16 marzo 2008
Salt'in bocca alla fiorentina....
Ricetta semplice, semplice...
Si prende delle carne da carpaccio e si fà degli involtini ( o meglio RINVOLTINI, alla fiorentina )
ripieni di una foglia di salvia e del formaggio tipo Fontina o simile.
Salati e pepati li adagiamo su una padella con poco olio ( extra vergine di oliva ) girandoli man mano per omogeneizzare la cottura su tutti i lati.
Tempo di cottura a fiama alta 5/8 min. finendo il tutto con coperchio per dar modo al formaggio di fondersi e creare una specchio sulla padella.
Son come le ciliege, uno tira l'altro......
giovedì 31 gennaio 2008
Ho fame, ma ho poca voglia di cucinare................................
Quando l'acqua è giuta a bollitura, immergo degli spaghetti; cotti e scolati li adagio sulla padella con il soffritto e salto il tutto con acqua di cottura e abbondante formaggio grattugiato.
Se possibile, aggiungerei una spolverata di prezzemolo.
FANTASTICO!!!!!
Piatto veloce e pratico.
domenica 30 dicembre 2007
Il CINGHIALE in Umido ( da Mario Monechi )

...tradizionale ricetta di cacciagione:
dopo un accurato sezionamento delle carni, tagliandole a boccini tipo spezzatino eliminando gli ossi e il grasso (quanto possibile), si procede con la marinatura:
Porgendo le carni in un contenitore dai bordi alti, aggiungiamo sale grosso, chicchi di pepe, cannella, alloro, odori misti e anneghiamo il tutto con il 60% di vino rosso e il restante 40% di aceto con una piccolissima aggiunta di acqua... Lasciamo marinare per minime 6 ore.
Dopo:...
Coliamo il tutto lasciando le carni marinate da parte, prepariamo un battuto di odori classico e soffriggiamo quest'ultimo.
Appena preso il vivo della sfrigolatura, aggiungiamo le nostre carni di cinghiale, facendole andare fino a esaurimento dei liquidi, giungiamo chicchi di Pepe, Alloro e sfumiamo per minimo due volte con abbondante vino rosso.
Fatto ciò:.....
allunghiamo il tutto con salsa di pomodoro e un po' di acqua aggiungendo delle Olive nere, mandando il tutto a cottura.
(consiglio di assaggiare per eventuale aggiustatura di sale).
A cottura ultimata:...
lasciare riposare per un’ora o più e scaldare prima di servire.
....Presentazione del piatto:
centrale con pezzi di carne, poche olive a coprire e foglia di alloro in decorazione.
Massimo Monechi
venerdì 21 dicembre 2007
Natale 2007 .....il pranzo.....
....a tavola oggi preparo.....
un menù classico legato alle tradizioni.
...è bello e piacevole rispettare a tavola le tradizioni proprio nei giorni in cui le festeggiamo!
Il mio consiglio è che per Natale ciascuno di noi che accende il fornello e indossa un grembiule, rimandi la memoria alla sua infanzia e cerchi di ricordare cosa assaporava in questo giorno, quando era bambino, quando le nonne e le mamme la mattina presto del 25 dicembre ci svegliavano con odori, a volte nauseabondi, di soffritti e intingoli vari.
ECCO!!
Questo deve essere lo spunto per il menù Natalizio..
Buone feste a tutti
Antipasto
Crostini misti con affettato
Primo
Tortellini in brodo
Tortelli di patate al ragù
Secondo
Arrosto misto cotto in forno a legna
Contorni vari
giovedì 8 novembre 2007
Carciofi e Cavolfiore
Il gusto comincia con un desiderio che fa immaginare profumi e sapori.
Aumenta man mano che la vista si appaga, le narici inspirano profondamente e la bocca si chiude in un trionfo di esaltazioni.
Ricette di mia cucina:
CARCIOFI....
Bellissimo bocciolo di fiore, si coglie e si taglia accuratamente a quarti in spicchi, infarinadolo lo mettiamo a sfrigolare in una padella con olio extra vergine di oliva, aggiungiamo dei cubetti di pancetta affumicata e portiamo a cottura, sfumiamo con vino bianco e lasciamo ritirare il tutto. Aggiustiamo di sale a piacimento e serviamo... è un’armonia di sapori!!
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CAVOLFIORE....
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È un trionfo del lavoro che si svolge nell'orto.
È lo stendardo del contadino
E come tale va rispettato ed esaltato in cucina..
Ripulito delle sue foglie in eccesso, lo sezioniamo leggermente nel gambo mettendolo a cuocere a vapore per ammorbidirlo.
nel frattempo prepariamo un tegame di coccio ben riscaldato con olio extra vergine di oliva dove riporlo (dopo la scottatura a vapore) ben sezionato a sfrigolare.
Aggiungiamo della passata di pomodoro e lo facciamo andare in cottura aggiungendo dell'acqua nei momenti che si ritira troppo.
Aggiustiamo di sale con aggiunta di pepe macinato "fresco"!
A cottura ultimata togliamo il tutto dal tegame e, lasciandolo sporgo del suo sugo, ci cuociamo delle bistecche di maiale o meglio delle salsicce molto magre.
Raggiunta la cottura della carne, riponiamo il nostro cavolfiore già cotto e scaldiamo il tutto per pochi istanti.
Piatto povero dai sapori antichi
Ma capace di portare la memoria a ricordi molto remoti.......
